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OFFERTA IN FORMA DI CROCE
E' molto preziosa l'offerta Del Divin Sangue. Tale offerta si fa in modo solenne nella S. Messa; privatamente può farsi da tutti con la preghiera.
E' anche accettata da Dio l'offerta delle lacrime della Madonna. Si consiglia di fare tale offerta in forma di croce.
Eterno Padre, vi offro il Sangue di Gesù e le lacrime della Vergine:
(alla fronte) per i vivi e per i defunti;
(al petto) per me e per le anime che desidero salvare.
(alla spalla sinistra) per le anime vittime.
(alla spalla destra) per i moribondi.
(congiungendo le mani) per le anime tentate e quelle che sono in peccato mortale.
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San Bernardo, Abate di Chiaravalle, domandò nella preghiera a Nostro Signore quale fosse stato il maggior dolore sofferto nel corpo durante la sua Passione. Gli fu risposto: “Io ebbi una piaga sulla spalla, profonda tre dita, e tre ossa scoperte per portare la croce: questa piaga mi ha dato maggior pena e dolore di tutte le altre e dagli uomini non è conosciuta. Ma tu rivelala ai fedeli cristiani e sappi che qualunque grazia mi chiederanno in virtù di questa piaga verrà loro concessa; ed a tutti quelli che per amore di essa mi onoreranno con tre Pater, tre Ave e tre Gloria al giorno perdonerò i peccati veniali e non ricorderò più i mortali e non moriranno di morte improvvisa ed in punto di morte saranno visitati dalla Beata Vergine e conseguiranno la grazia e la misericordia”.
PREGHIERA ALLA SACRA SPALLA
Dilettissimo Signore Gesù Cristo, mansuetissimo Agnello di Dio, io povero peccatore, adoro e venero la Vostra Santissima Piaga che riceveste sulla Spalla nel portare la pesantissima Croce del Calvario, nella quale restarono scoperte tre Sacralissime Ossa, tollerando in essa un immenso dolore; Vi supplico, per virtùà e meriti di detta Piaga, ad avere su di me misericordia col perdonarmi tutti i miei peccati sia mortali che veniali, ad assistermi nell’ora della morte e di condurmi nel vostro regno beato.
PREGHIERA PER DOMANDARE UNA GRAZIA
Dilettissimo Signore mio Gesù Cristo, mansueto Agnello di Dio, io povero peccatore Ti adoro e considero la dolorosissima piaga della tua spalla aperta dalla pesante croce che hai portato per me. Ti ringrazio del Tuo immenso dono d’Amore per la Redenzione e spero le grazie che Tu hai promesso a coloro che contemplano la Tua Passione e l’atroce piaga della Tua Spalla. Gesù, mio Salvatore, incoraggiato da Te a chiedere quello che desidero, Ti chiedo il dono del Tuo Santo Spirito per me, per tutta la Tua Chiesa, e la grazia (...chiedere la grazia desiderata); fa che sia tutto per la Tua gloria e il mio maggior bene secondo il Cuore del PADRE. Amen. tre Pater, tre Ave, tre Gloria.
SAN PIO E LA PIAGA DELLA SPALLA
San Pio da Pietrelcina è stato uno di quei pochissimi sacerdoti santi ad aver avuto l'onore di portare sul proprio corpo i segni visibili e tangibili della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, e anche lui ha patito gli stessi atroci dolori alla piaga della sua spalla, a conferma di quanto rivelato direttamente da Gesù a San Bernardo sulla presenza di una dolorosissima ed incognita piaga alla Sua Sacra Spalla. Una sconcertante scoperta riguardo ai dolori alla spalla patiti da Padre Pio è stata fatta dopo la sua morte da un carissimo amico del Padre, nonché suo figlio spirituale, Fra' Modestino da Pietrelcina, il quale riferì: "... Dopo la morte di Padre Pio, continuai ad esplorare con cura ed oculatezza ogni lembo dei suoi indumenti che sistemavo e archiviavo, con il presentimento che ancora qualche altra sconcertante scoperta avrei dovuto fare. Non mi sbagliai! Quando fù la volta delle maglie, mi venne in mente che una sera del 1947, davanti alla cella N0 5, Padre Pio mi confidò che uno dei suoi più grandi dolori era quello che provava quando si cambiava la maglia... avevo pensato che quel dolore fosse stato causato al venerato Padre dalla piaga che egli aveva sul costato. Il 4 febbraio 1971 però dovetti cambiare opinione allorché, osservando con più attenzione una maglia di lana da lui usata, notai sopra di essa, con mia grande sorpresa, all'altezza della clavicola destra, una traccia indelebile di sangue. Non mi sembrava, come nella "camicia della flagellazione" una macchia di essudazione sanguigna. Si trattava del segno evidente di una ecchimosi circolare di circa dieci centimetri di diametro, all'inizio della spalla destra, vicino alla clavicola. Mi balenò l'idea che il dolore lamentato da Padre Pio potesse derivargli da quella misteriosa piaga. Rimasi scosso e perplesso. D'altra parte avevo letto su qualche libro di pietà una preghiera in onore della piaga della spalla di Nostro Signore, apertagli dal legno della Croce che, scoprendogli tre sacratissime ossa, Gli avevano procurato acerbissimo dolore. Se in Padre Pio si erano ripetuti tutti i dolori della Passione, non era da escludersi che egli avesse sofferto anche quelli provocati dalla piaga della spalla. La sua sofferenza nel contemplare Cristo carico del pesante legno e più ancora, carico dei nostri peccati, gli aveva procurato certamente sulla spalla quella ennesima ferita. Dolore mistico e dolore fisico. Ormai, grazie al mio amico medico, avevo le idee chiare, o quasi, in proposito. In Gesù, carico della croce, sulla spalla si era avuta la distruzione dell'epidermide e del sottocutaneo. Il peso del legno e lo strofinio del durissimo elemento rigido contro le parti molli, gli aveva prodotto una lesione traumatica muscolare, con "risentimento algico nevritico osseo". In Padre Pio quella lesione fisica, generata dalla sofferenza mistica, aveva determinato un profondo ematoma e una fuoriuscita di liquido ematico sulla spalla destra, con secrezione sierosa. Ecco quindi sulla maglia un alone sfocato con al centro la macchia scura del sangue assorbito. Di questa scoperta parlai subito al padre superiore che mi disse di scrivere una breve relazione. Anche Padre Pellegrino Funicelli, che per anni aveva assistito Padre Pio, mi confidò che, aiutando parecchie volte il Padre a cambiare la maglia di lana che indossava, aveva notato quasi sempre, sulla spalla ora destra ora sinistra, una ecchimosi circolare. In aggiunta a questa, un 'importante conferma mi venne dallo stesso Padre Pio. A sera, prima di addormentarmi, feci a lui, con tanta fede, questa preghiera: "Caro Padre, se tu avevi veramente la piaga alla spalla, dammene un segno". Mi addormentai. Ma, esattamente all'una e cinque minuti di quella notte, mentre dormivo tranquillamente, un improvviso, acuto dolore alla spalla mi fece svegliare. Era come se qualcuno, con un coltello mi avesse scarnito l'osso della clavicola. Se quel dolore fosse durato qualche minuto ancora, penso che sarei morto. Contemporaneamente sentii una voce che mi diceva: "Così ho sofferto io!". Un intenso profumo mi avvolse e riempì tutta la mia cella. Sentii il cuore traboccante di amor di Dio. Provai ancora una strana sensazione: l'essere stato privato di quella insopportabile sofferenza mi era ancora più penoso. Il corpo voleva respingerla ma l'anima, inspiegabilmente, la desiderava. Era dolorosissima e dolce insieme. Ormai avevo capito! Confuso più che mai avevo la certezza che Padre Pio, oltre alle stigmate alle mani, ai piedi e al costato, oltre ad aver subito la flagellazione e la coronazione di spine, per anni, novello Cireneo di tutti e per tutti, aveva aiutato Gesù a portare la croce delle nostre miserie, delle nostre colpe, dei nostri peccati. E quella maglia ne portava indelebile il segno!".
da "Novissimum Verbum" (sett. - dic. 2002)
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(da leggere lentamente meditando su ogni punto)
Guardatelo Gesù buono……. Oh come è bello nel suo grande dolore!…… il dolore lo ha coronato di amore e l’amore lo ha ridotto nella umiliazione!!.. Umiliazione profonda, ma nel tempo esalamento reale, perché Egli è Re proprio quando, umiliato, conquista il suo regno!
Come sei bello, o Gesù con la tua corona di spine sul capo!
Se ti vedessi con il diadema di gemme non saresti così bello, le gemme sono un ornamento sterile al Tuo Capo, mentre le spine, penetrando dolorosamente in Te, sono voci di sconfinato amore!
Nessuna corona fu più eloquente e più viva della tua! Le gemme impicciolirebbero quell’amore che vuole regnare fra le pene per testimoniare l’amore fino alla morte!
Coronami, o Gesù! Il mio piccolo cuore si accosta al tuo Cuore per partecipare alla Tua pena, per assomigliarti!!….
Come sei straziato o Gesù! Dal tuo Corpo sgorga un rivo di sangue…. Chi ti aprì tante piaghe?… ti sei contraffatto per me…. Ma sei più bello!! Quant’estetica di dolcezza e di pace in queste tue piaghe!…
Tu taci!…. il tuo Volto è elevato verso il cielo…. Tu guardi nell’infinito perché sei infinito, e le tue Piaghe diventano attesa di quello che sei tu, e di quello che sono io, o amabile Signore!…..
In quelle ferite, è tutta una luce eterna; Esse mi parlano di te come Dio, di Te come Sapienza, di Te come Amore, di Te come uomo. Come sei grande, o Gesù!…
Sei sospeso a tre chiodi… gli occhi socchiusi, la testa inclinata… Perché non respiri o Gesù, perché sei morto? Oh se ti vedessi vivente, nella tua attività, non mi appariresti così vivo come mi appariri ora che ti contemplo morto sulla croce!
Hai gli occhi socchiusi, ma in quell’atteggiamento io sento in me, qualche cosa che mi dilata! Non vedo più le tue dolci pupille, ma scorgo, la tua stessa infinità!
O Volto esanime di Gesù, tu sei come il cielo: io vedo un’azzurra distesa, immensa…sterminata…e non altro; nulla cambia, nulla la muove, nella la agita… è sempre azzurra!… eppure non mi stanco mai di guardarla, e mi sembra una scena più attraente di qualunque altra scena movimentata!..
O Gesù, morto per me, io ti guardo e non mi stanco mai! Attraverso il tuo Volto esanime io sento in me una vita nuova, che mi solleva e mi attrae a Te!..
Come sei grande Gesù!.. pace spira dal tuo Volto.. Pace ed Amore dal tuo Cuore ferito, pace e dolcezza dal tuo corpo piagato…..come sei bello o Gesù
Oh perché non ti amo come dovrei amarti, o mio amabile Bene? Annullami, Gesù Mio, nel tuo Amore; allora solo il mio piccolo atomo non perirà, ma si trasformerà in Te e diverrà Amore!…
Prendimi, Gesù, nel mare delle tue angosce e dolori; allora il mio cuore non sarà inerte, ma sarà immolato per Te… accendimi Gesù con le tue fiamme… allora la mia freddezza, l’acqua putrida che io sono, sarà come l’acqua che fu sparsa sulla legna dell’olocausto e divampò in una grande fiamma!…
La natura si commuove… i sassi si spezzano, i morti risorgono dalle tombe dinnanzi alla Tua morte, e perché non mi commuovo anch’io…perché non si spezza questo mio cuore fatto di pietra…. Perché non risorgo? Sono miseria, o Gesù, ma tu sei sempre bontà e misericordia; sono nullità ma tu sei il Tutto… Tu sei il mio tutto mi abbandono e mi anniento in Te.
Meditazione di Don Dolindo Ruotolo
Sacerdote napoletano
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fatte da Nostro Signore Misericordiosissimo a suor Claire Ferchaud, Francia.
Io non vengo a portare il terrore, poichè sono il Dio d'amore, il Dio che perdona e che vuole salvare tutti.
A tutti i peccatori che si inginocchiano senza pentimento davanti all'immagine del mio Cuore straziato, la mia grazia opererà con tale potenza, che si rialzeranno pentiti.
A coloro che baceranno con vero amore l'immagine del mio Cuore straziato, rimetterò le loro colpe ancora prima dell 'assoluzione.
Basterà il mio sguardo per commuovere gli indifferenti ed infiammarli d'ardore per praticare il bene.
Un solo atto d'amore con la supplica di perdono davanti a quest'immagine Mi basterà per aprire il cielo all'anima che nell’ora della morte dovrà comparire davanti a Me.
Se qualcuno si rifiuta di credere alle verità della fede, si metta alla loro insaputa un'immagine del mio Cuore straziato nel loro appartamento... Essa compirà miracoli di grazie di conversioni improvvise e tutt'affatto soprannaturali.
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Fratelli e sorelle tutti, preghiamo il Padre affinché cessino tutte le guerre nel mondo e in particolar modo, nella terra benedetta che ci ha dato il Redentore: avvelenata da odio satanico.
Ineffabile ed eterno Padre, amore creante, sulla parola del tuo dilettissimo figlio, il Signore Nostro Gesù Cristo, che ha detto: “In verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio, nel mio nome, egli ve la concederà”; in nome di Gesù, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, ti chiediamo: manda il tuo spirito di pace e di fratellanza in ogni cuore, affinché siamo capaci di promuovere la pace, prima in noi stessi e poi, trasmetterla agli altri, perché la terra, diventi un giardino fiorito dove tutti gli uomini si stringano in un abbraccio fraterno sottomettendosi alla tua infinita Misericordia. Amen.
Per supplicare Dio Onnipotente, si può offrire una novena semplice, breve, con tutto l’amore che possediamo.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre
da ripetere per nove giorni consecutivi.
Ci sono "cose" inerenti al rapporto uomo-guerra che non comprendo: perchè l'uomo dice che vuole la pace e poi, per cercare di ottenerla fa la guerra?
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Oggi è il primo ottobre. Le foglie degli alberi sono quasi tutte rosse, il bosco è un trionfo di colori caldi, l'ennesimo dono di Dio e, stamattina, quando ho aperto gli occhi, l'ho ringraziato anche per questo, per le bellissime sensazioni che la natura ci offre e di cui spesso mi dimentico come figlia ingrata. Diversi anni fa, oggi, incominciavo ad andare a scuola, penso sempre alla mia adorata maestra che per cinque anni ci ha insegnato tante belle cose con una severità talmente carica d'amore e di rispetto, tale da farsi amare da noi tutte alunne come una nonna. Avrei voluto andarla a trovare in tutti questi anni ormai trascorsi, ma il mio è stato l'ultimo corso di cinque anni prima della pensione e andarle a suonare al campanello di casa, così, senza invito, mi è sempre parso un atto di maleducazione, così ho sempre rinunciato, ma l'ho pensata spesso, con tanta riconoscenza e affetto.
Oggi si festeggia Santa Teresa di Lisieux, patrona principale delle missioni, un grande esempio di amore e di fede. La Santa che definì la sua vocazione, amore.

LA MIA VOCAZIONE E’ L’AMORE
"Gesù, Amore mio,
la mia vocazione l'ho finalmente trovata: la mia vocazione è l'amore!
Sì, ho trovato il mio posto nella Chiesa,
e questo posto, Dio mio, me l'hai dato tu! Nel cuore della Chiesa mia Madre,
io sarò l'amore. Così, sarò tutto... e il mio sogno sarà attuato"! (Santa Teresa di Lisieux)
«SE FOSSI LA REGINA DEL CIELO»
O Maria, se fossi la Regina del Cielo e voi foste Teresa, vorrei essere Teresa perché voi foste la Regina del Cielo!!! ... (Santa Teresa di Lisieux)
NOVENA A SANTA TERESINA.
(Si dirà la preghiera seguente nove giorni di seguito per un caso disperato).
Cara piccola Teresa del Bambino Gesù, grande Santa del puro amor di Dio, vengo oggi a confidarti il mio ardente desiderio. Sì, molto umile vengo a sollecitare la tua potente intercessione per la grazia seguente...
(esprimerla qui).
Poco tempo prima di morire, hai chiesto a Dio di poter trascorrere il tuo Cielo facendo del bene sulla terra. Hai anche promesso di spandere su di noi, i piccoli, una pioggia di rose. Il Signore ha esaudito la tua preghiera: migliaia di pellegrini lo testimoniano a Lisieux e nel mondo intero. Forte di questa certezza che tu non rigetti i piccoli e gli afflitti, vengo con fiducia a sollecitare il tuo aiuto. Intercedi per me presso il tuo Sposo Crocifisso e glorioso. Digli il mio desiderio. Egli ti ascolterà, perché tu non gli hai mai rifiutato nulla sulla terra.
Piccola Teresa, vittima d'amore per il Signore, patrona delle missioni, modello delle anime semplici e confidenti, mi rivolgo a te come una grande sorella molto potente e amorevolissima. Ottienimi la grazia che ti chiedo, se questa è la volontà di Dio. Sii benedetta, piccola Teresa, per tutto il bene che ci hai fatto e ti auguri di prodigarci ancora fino alla fine dei mondo.
Sì, sii mille volte benedetta e ringraziata di farci così toccare in qualche modo la bontà e la misericordia dei nostro Dio! Amen.
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Una immagine del S. Volto di Gesù (18x24 cm) sanguinò due volte a Cotonou, nel Benin, nell'Africa occidentale (Golfo di Guinea), il 17 febbraio e il 15 marzo 1996. La prima volta fu chiamato il medico d'urgenza, ma non riuscì a fare un esame perché il sangue era già coagulato. 13 Testimoni erano presenti all'avvenimento, mentre una voce diceva: “Io ritornerò ancora e il medico completerà il suo esame”.
Furono preparate le provette per raccogliere il sangue.
Il 15 marzo, verso le ore 17, il Volto Divino cominciò à sanguinare abbondantemente, tanto che non si scorgevano più i lineamenti del Suo S. Volto. Dopo che fu riempita una provetta per circa 1/4, una voce disse: "Basta così, la riempirò Io".
Il medico che aveva visto la provetta riempita fino a 1/4, constatò, 45 minuti dopo, che essa era piena e si meravigliò non potendo dare spiegazioni di questo fatto; anche qui erano presenti 12 testimoni. Il sangue venne quindi esaminato e risultò trattarsi di sangue umano del gruppo AB, Rh. positivo.
Guarda il Mio Volto che sanguina! Che cosa voglio dirti? Devo proprio dirti qualche cosa? Mi ascolti ancora davvero? Hai pietà di Me se mi vedi sanguinare così? Lo faccio per te!
PROMESSE
Il Padre Eterno parla:
"Figli Miei! Durante i giorni terribili che ci saranno sulla terra, il S. Volto del Mio Divin Figlio sarà veramente di aiuto (un vero panno per asciugare le lacrime), perché i Miei veri figli si nasconderanno lì dietro.
Il S. Volto sarà una vera offerta, affinché vengano mitigate le punizioni, che Io manderò sulla terra.
Nelle case dove Esso si trova, si avrà luce, che ci libererà dalla potenza delle tenebre. I luoghi dove si trova il S. Volto verranno segnati dai Miei angeli e i Miei figli verranno protetti dal male che sta arrivando sopra questa ingrata umanità. Figli Miei, siate veri apostoli del S. Volto e diffondetelo ovunque! Quanto più Esso verrà divulgato, tanto minore sarà la catastrofe".
Il SS. Cuore di Gesù parla:
"Offrite sempre al Padre dei cieli il Mio Volto ed Egli avrà, misericordia di voi. Io vi prego tutti di onorare il Mio Volto Divino e di darGli un posto di onore nelle vostre abitazioni, affinché il Padre Eterno vi colmi di grazie e perdoni le vostre colpe. Cari, figli Miei, non dimenticate di rivolgere tutti i giorni almeno una preghiera al S. Volto di Gesù nelle vostre case. Quando vi alzate non tralasciate di salutarlo e prima di coricarvi di chiederGli la Sua benedizione. Così giungerete felicemente nella patria celeste. Vi assicuro che tutti quelli che sono particolarmente devoti al S. Volto verranno sempre avvertiti prima del pericolo e delle catastrofi!
Io prometto solennemente che quelli che diffonderanno la devozione al Mio SS. Volto verranno risparmiati dalla punizione che arriverà sull'umanità.
Essi riceveranno inoltre luce nei giorni della terribile confusione che si avvicina nella S. Chiesa.
Se dovessero morire durante il castigo, moriranno da martiri e diventeranno santi. In verità in verità vi dico. Coloro che divulgheranno la devozione al Mio Volto, riceveranno la grazia che nessuno dei loro familiari venga dannato e che quelli che si trovano in purgatorio saranno presto liberati. Tutti però dovranno rivolgersi a Me per intercessione della Mia SS. Madre".
Tutti i devoti del Volto Divino riceveranno una grande luce per comprendere i segreti degli ultimi tempi. Nella patria celeste essi saranno molto vicini al Salvatore. Tutte queste grazie le ricevono per la loro devozione al S. Volto. Non perdete queste grazie! Perché è facile perderle!
MARZO 1999
La nostra cara Madre di Dio chiede fervidamente che questo SS. Volto venga al più presto ancora venerato in tutte le case con preghiera e contemplazione, così essa potrà ancora in gran parte evitare il severo castigo che ci aspetta.
Preghiera al volto Santo di Gesù
Volto santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell’amore e del martirio divino, sofferto per l’umana Redenzione, Ti adoro e ti amo. Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni, le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature. Fa di me un tuo vero apostolo, che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente; e si illumini di misericordia nell’ora della mia morte. Amen.
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Incomincio questo blog con un sorriso e lo dedico al Signore, che in un giorno qualsiasi della mia vita mi ha donato il tempo di fermarmi e di incontrarlo, come mai, prima di quel giorno lo avevo incontrato.
Da quel giorno, piano piano, ho trovato la forza e la gioia di approfondire la mia fede e di accostarmi a Lui, con quel pudore di chi, come me, si sente misera e indegna al suo cospetto.
E' nato un grande amore in me, cresce ogni giorno e cresce con la fervida volontà di amare il mio prossimo e di rendermi, più possibile, utile al lavoro della vigna del Signore.
Quanta strada ho ancora davanti a me! Sono l'ultimo granello di polvere sulla faccia di questa terra, ho poche forze, poca voce, poca esperienza, ma amo Dio e ho fede in Lui, quindi so che se ciò che sto facendo, seppur poco, è giusto, Lui mi aiuterà, mi sosterrà e mi darà l'energia necessaria.
Ho deciso di aprire un blog e di dar fiato alla voce del mio cuore, adesso ho qualcosa da dire anche io, tante cose, e la prima di tutte è: mio Dio, ti amo!
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Blog consacrato al Signore, a Gesù e alla Vergine Maria.
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